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LA STORIA DI MARENCO

Dal 1925, la stessa famiglia

Abbiamo la Barbera nell'anima e un cuore dolce: siamo orgogliosamente produttori di Moscato e Brachetto, tra le varietà più nobili che esistano.

Autoctoni, curiosi, anticonformisti: siamo tra i pochi a produrre un vino da uva Caricalasino (Barbera bianca), e amiamo l'Albarossa. Coltiviamo le uve che
meglio si esprimono nel nostro territorio.

1925

La fondazione

Michele Marenco sposa Margherita Scovazzi. I due erano vicini di vigna: la famiglia di Michele possedeva la vigna Marchesa, quella di Margherita la Scrapona.

1956

LA VISIONE

Negli anni 50, 60 e 70 Giuseppe Marenco, figlio di Michele, plasma la Marenco di oggi.

In un Piemonte che ancora abbandonava le campagne per dirigersi in città, Giuseppe capì il valore del proprio territorio, costruì la cantina di Strevi nel 1956, iniziò ad imbottigliare e proporre i propri vini agli appassionati di Milano e dintorni.

Tutto veniva reinvestito in azienda; nel corso di 30 anni Giuseppe acquistò i migliori vigneti tra Strevi e Nizza Monferrato creando quel patrimonio viticolo che ancora oggi è il cuore distintivo dell'azienda.

1983

Patrizia E' enologa

La cantina Marenco evolve per servire clienti sempre più attenti alla qualità. Si passa dall''essere trasformatori di uva a produttori di vino.

In questo contesto Patrizia decide di trasferirsi ad Alba e studiare enologia. 

Una delle prime donne a ricevere il titolo di enologa in Piemonte.

1985

La Scrapona & i cru

Continua il percorso verso un'enologia espressione del territorio. I vigneti Marenco vengono vinificati separatamente e i vini migliori vengono imbottigliati in purezza. Nasce il moscato Scrapona dall'omonimo vigneto e a seguire gli altri CRU (vigneto singolo) Pineto, Ciresa, Bassina, Marchesa...

1996

L'EXPORT

Grazie al lavoro di Michela e Gian, il Moscato e il Brachetto di Strevi oltrepassano i confini italiani. Oggi i vini Marenco si bevono al calice nei ristoranti da New York a Miami, da Strasburgo a Singapore.

2014

andrea in azienda

Andrea Costa, figlio maggiore di Michela, entra in azienda: la quarta generazione lavora accanto alla famiglia, in cantina con Patrizia e nel portare i vini Marenco nel mondo.

2015

IL BIOLOGICO

Avvio della conversione biologica di tutti i vigneti — percorso raccontato per esteso nella pagina “Sostenibilità e Agricoltura Biologica”.

2019

Nizza Riserva, cru Zana

La prima annata del nostro Nizza dal cru Zana a Castel Boglione, un vigneto acquistato appositamente per realizzare questo vino. La vigna Zana è la più alta della nostra azienda, a 420 m s.l.m.: garanzia di freschezza e di un’alcolicità equilibrata. Completano il quadro l’età delle viti (oltre 30 anni), il terreno sabbioso calcareo, la pendenza (oltre il 30%) e l’esposizione a Sud.

2025

100 anni di accoglienza

Doretta, insieme a Chiara, Gian e tutta la famiglia, aprono la cantina ogni giorno per amici e clienti. A Ottobre 2025 abbiamo festeggiato in grande i nostri primi 100 anni

Oggi la conduzione è nelle mani della famiglia. Patrizia Marenco, una delle prime donne a laurearsi in Enologia ad Alba, in Piemonte, segue la produzione insieme alle sorelle Michela e Doretta, al cognato Gian, al nipote Andrea e ad un gruppo di collaboratori appassionato e competente.

Un'azienda che resta di famiglia da cento anni, fedele allo stesso territorio e con un'idea di vino contemporanea.